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Page 1 of 2 La vaccinazione è la più efficace forma di prevenzione delle epatiti virali; ad oggi, è possibile vaccinarsi contro l’epatite A e l’epatite B mentre non è ancora disponibile un vaccino contro l’epatite C.
Vaccinazione contro l’epatite A
Quali sono i soggetti a maggior rischio Quali sono i soggetti a maggior rischio L'Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità locali raccomandano la vaccinazione ai viaggiatori diretti in aree endemiche come Africa, Asia, America Latina e Mediterraneo. Il rischio è rappresentato dall'ingestione di acqua contaminata, frutta e verdura lavati con acqua contaminata, cubetti di ghiaccio aggiunti alle bevande, cibi crudi preparati da persone portatrici di infezione, consumo di molluschi crudi o poco cotti, balneazione in acque contaminate. A questo proposito occorre ricordare che il virus non viene ucciso dal congelamento del cibo, ma solo dalla cottura. Sono categorie a rischio di infezione da epatite A gli operatori sanitari (particolarmente esposto è il personale paramedico delle comunità pediatriche, medici, odontoiatri, studenti in medicina, terapisti, laboratoristi, personale addetto alla pulizia, alla lavanderia e alle cucine degli ospedali), gli operatori dell’industria alimentare (per scarsa igiene personale o del luogo di lavoro), il personale militare operante in regioni endemiche e volontari partecipanti a progetti di aiuto internazionale; i lavoratori addetti allo smaltimento di rifiuti; il personale di asili nido, scuole materne ed istituti per handicappati mentali; gli emofilici, gli omosessuali, i tossicodipendenti, i familiari di soggetti affetti da epatite A. particolarmente a rischio sono i soggetti affetti da epatopatia cronica che potrebbero tollerare male una seconda epatite.
Modalità di vaccinazione Il vaccino contro l'epatite A attualmente disponibile in Italia è costituito da virus inattivato mediante formaldeide. La somministrazione del vaccino prevede il seguente schema : 1a dose : mese 0 2a dose : dopo 6-12 mesi
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